Il clima dell'Emilia-Romagna è di tipo prevalentemente sub-continentale con inverni piuttosto rigidi ed estati calde. In inverno sono presenti precipitazioni nevose che dalla montagna possono estendersi talvolta fino alla pianura. La parte a nord della via Emilia è situata all'interno della Pianura Padana e ne possiede pienamente le caratteristiche: afa estiva e nebbia abbastanza frequente durante l'inverno dove si raggiungono temperature rigide con giornate di gelo e nebbia che non riesce a dissolversi nemmeno nelle ore centrali del giorno, mantenendo spesso la temperatura prossima allo zero. Durante la notte la temperatura può scivolare al di sotto dello zero e talvolta si sviluppano estese gelate che possono perdurare anche per l'intera giornata. In genere gli episodi di maltempo sono generati dalle perturbazioni di stampo atlantico-mediterraneo o da quelle, più fredde, sospinte da venti di bora; qualche volta soffia anche il Burian, vento di origine artico-russa che riesce a raggiungere questa regione sferzandola con gelide raffiche.
Questi sono caratteri estremi dell'inverno emiliano-romagnolo che comunque per buoni tratti, sotto l'influsso di correnti occidentali e di Scirocco, può anche risultare abbastanza asciutto, mite e soleggiato, specialmente sulle coste e sulla fascia collinare. In estate l'afa la fa da padrona e le temperature sono molto alte, vi sono elevati tassi di umidità, in particolare nelle zone pianeggianti, mentre nelle zone montuose il caldo risulta meno opprimente. Si possono registrare anche diversi giorni consecutivi di caldo e sole intenso, tuttavia durante tale periodo soleggiato si possono sviluppare temporali anche di forte entità. L'autunno è molto gradevole e temperato fino alla metà di novembre; dopo è più fresco, a tratti decisamente freddo, umido e piovoso con nebbie frequenti nelle zone vicine al Po. La primavera rappresenta la stagione di transizione per eccellenza, può risultare fredda o per contro essere un anticipo d'estate, ma nel complesso risulta mite. In complesso la piovosità è concentrata in primavera e in autunno su livelli inferiori rispetto alle regioni a nord del Po: ciò determina un regime idraulico a carattere prevalentemente torrentizio con periodi siccitosi che possono prolungarsi fino ad autunno inoltrato.
L'Emilia Romagna ha fondamentalmente due climi, che poi possono essere divisi in una miriade di microclimi: il padano e il montano. Il clima risulta pertanto essere influenzato da tre fattori: il continentale, quello decisamente più presente, quello lieve del Mare Adriatico che mitiga solo le aree prossime alle coste, e quello appenninico. La parte centrale, e in particolare quella a nord della Via Emilia, presenta accentuati caratteri di continentalità. Gli Inverni sono freddi, con precipitazioni talvolta nevose fino in pianura (le medie variano da 15 a 35 cm annui) gelate talvolta estese e temperature massime mantenute basse dalle nebbie persistenti talvolta tutto l'arco del giorno. L'estate, invece, è calda e afosa, con temperature massime che si spingono ben oltre i 35° e minime che talvolta non scendono sotto i 20°. La primavera è piovosa e gradevole da aprile a maggio; anche l'autunno presenta le medesime caratteristiche ed è fresco e gradevole fino a novembre, quando diventa fresco, umido e talvolta freddo.
Il clima della fascia montana è fortemente influenzato dall'altitudine, ma anche dall'esposizione al sole e al vento. Generalmente ha inverni molto più freddi della pianura, con minime costantemente sottozero nei mesi più freddi e temperature minime che possono raggiungere i -15°, -20°. La neve cade da novembre a marzo, ma spesso alcune spolverate sui rilievi più alti avvengono anche in ottobre e in aprile. In un anno cade almento un metro di neve anche a quote inferiori ai 700 mt., che arriva anche a 1,5 m a 800 mt. Ha temperature estive gradevoli, con media delle massime sui 25-28° in luglio, ma punte di 30-35° e minime sui 10-15°. L'estate è in generale breve e l'autunno inizia già a settembre, diventando freddo dopo la metà di ottobre; anche la primavera è breve e fresca, inizia in aprile e termina in giugno. La fascia costiera non ha caratteristiche molto diverse dalla fascia di pianura, in quanto ha inverni comunque freschi (la neve cade quasi ogni anno) e estati calde, ma un po' più miti.
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