La regione Friuli Venezia Giulia è caratterizzata da una posizione geografica e da un’orografia (insieme di rilievi montuosi) che ne condizionano in modo determinante il tempo meteorologico ed il clima (cioè l’insieme delle condizioni atmosferiche della regione considerate in relazione a lunghi periodi di tempo).
La regione è situata alle medie latitudini, dove è molto marcato il contrasto tra le masse d’aria polare e tropicale: tale contrasto genera frequentemente delle perturbazioni dello stato normale dell’atmosfera.
In zone orograficamente complesse, come il Friuli Venezia Giulia, i processi di formazione delle perturbazioni e la loro evoluzione sono influenzati fortemente dai rilievi e dalla loro disposizione rispetto alla circolazione prevalente delle masse d’aria.
La presenza delle Alpi induce significativi cambiamenti della temperatura, umidità e ovviamente della direzione di moto delle masse d’aria che interessano la regione. I processi di
foehn (vento caldo e secco discendente dalle Alpi) e
stau (effetto di sbarramento dovuto a una catena montuosa, che costringe le correnti d'aria a innalzarsi raffreddandosi, dando spesso luogo a precipitazioni),
che hanno luogo su opposti versanti della catena montuosa, sono responsabili di profonde modifiche del contenuto relativo d’acqua nell’aria (umidità), attraverso processi di condensazione ed evaporazione dell’acqua stessa, i quali influenzano enormemente la temperatura dell’aria e di conseguenza la stabilità atmosferica.
Molto importanti sono anche le peculiarità locali del territorio, quali la presenza del mare Adriatico, poco profondo, e della laguna caratterizzata da considerevoli escursioni termiche. In estrema sintesi il clima della regione può essere considerato come un clima continentale moderato con connotazione umida.
La connotazione umida del clima è dettata dall’elevata piovosità dell’alta pianura friulana e della zona prealpina. Questa componente è il risultato sia dell’effetto che i rilievi hanno sui flussi di aria umida provenienti da sud, che sono forzati a moti verticali i quali si traducono in piogge copiose, sia dell’elevata frequenza di temporali primaverili ed estivi. Non va inoltre dimenticato che la grandine è tra i fenomeni caratterizzanti del clima estivo regionale.
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