Il Piemonte è caratterizzato da tre tipi di clima: quello di tipo alpino, quello di tipo padano e quello periferico pedemontano. Tuttavia, essendo la regione chiusa agli influssi marittimi, generalmente predomina un clima di tipo continentale, con forti escursioni termiche, sia giornaliere sia annue. Gli inverni sono freddi e asciutti, le estati sono fresche sui rilievi e piuttosto calde nelle pianure. Durante i mesi invernali e autunnali in pianura si formano banchi di nebbia anche molto densi.
La temperatura media annua in pianura si aggira sugli 11-12 °C (a Torino si passa da 1 °C di media invernale a 22 °C di media estiva; ma si sono registrate anche minime invernali di -19 °C e massime estive di 35 °C); è inferiore a 0 °C alle quote più elevate. In certe zone, particolarmente rinserrate, il limite delle nevi perenni è inferiore ai 2.000 metri. Tuttavia è interessante il fatto che le conche alpine più ampie hanno medie invernali pressoché eguali a quelle delle località di pianura e medie estive non molto diverse; anzi non è infrequente che, tra i centri abitati, i minimi assoluti si registrino proprio in pianura.
Bardonecchia, posta a 1.316 m di quota, ha la stessa media invernale della padana Vercelli, cioè circa 1 °C, con minime di -15 °C; le rispettive medie estive sono di 17 °C e di 24 °C. Ma, nonostante la sua altitudine, Bardonecchia ha toccato un vertice estivo massimo di 37 °C, mentre Casale Monferrato ha raggiunto un minimo di -20 °C.
Le precipitazioni hanno massimi autunnali e primaverili, ma non mancano in nessuna stagione; in certe aree alpine e subalpine si superano anche i 3.000 mm annui. La media delle precipitazioni a Torino si aggira sui 900 mm; le minime (sui 600 mm annui) corrispondono all'area di Alessandria, ai piedi dell'Appennino ligure.
"Piemonte" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2008
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