Le emissioni globali di CO2 saranno controllate dai satelliti

I primi lanci partirebbero nel 2025 con il programma Copernicus.

Al vertice sul clima COP26 le nazioni del mondo hanno concordato un nuovo documento che prevede l’eliminazione graduale del carbone e dei combustibili fossili per contrastare il cambiamento climatico, ribadendo l’obiettivo di 1,5 °C di riscaldamento massimo stabilito dall’Accordo di Parigi. Per raggiungere tale obiettivo è indispensabile una drastica riduzione delle emissioni globali, e ora ricercatori hanno sviluppato un modello in grado di calcolare i valori di CO2 dei singoli paesi attraverso le osservazioni satellitari.

Il nuovo modello dovrebbe essere inserito nel programma Copernicus, i cui lanci sono previsti per il 2025, fornirebbe un monitoraggio costante delle emissioni provenienti da combustibili fossili di ogni nazione. Questo cambierebbe l’attuale sistema di misurazione di anidride carbonica, che avviene attraverso i dati forniti dagli stessi stati in base al consumo di energia e altre attività. L’accuratezza di queste stime varia infatti sensibilmente a seconda della qualità dei dati e dei processi calcolati durante le misurazioni, oltre che risultare poco omogenea tra un paese e l’altro del mondo.

Lo studio dei ricercatori della Lund University, pubblicato su Environmental Research Letters, mostra per la prima volta la possibilità di verificare i dati sulle emissioni a livello nazionale attraverso il monitoraggio satellitare globale. “Abbiamo sviluppato un modello che può essere utilizzato per stimare le emissioni antropogeniche. Il modello è molto completo e tiene conto di tutte le incertezze note che esistono nelle misurazioni satellitari”, spiega Marko Scholze, ricercatore in geografia fisica e coautore dello studio.

La verifica indipendente delle emissioni di anidride carbonica dei singoli paesi si rivela un’opzione realistica, secondo i risultati. Lo studio dei dati atmosferici delle misurazioni satellitari consentirà un’analisi e una valutazione accurata delle misure adottate per ridurre le emissioni di CO2 dalle nazioni che hanno firmato l’Accordo di Parigi, per una migliore gestione delle attività antropiche in termini climatici.

“La causa principale del riscaldamento globale sono le emissioni antropiche di anidride carbonica nell’atmosfera”, osserva Scholze. “È della massima importanza monitorarle e speriamo che il nostro studio sia un pezzo del puzzle che possa aiutarci a raggiungere questo obiettivo”.

Articolo di Erika del 01 Dicembre 2021 alle ore 17:47

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