Scoperta la fosfina su Venere, possibile presenza di forme di vita

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Nonostante le temperature estreme e l’atmosfera ostile, il pianeta potrebbe ospitare forme di vita microbica.

Una nuova importante scoperta sta attirando l’attenzione su uno dei pianeti meno ospitali del nostro Sistema Solare, caratterizzato da temperature estreme e un’atmosfera pressoché opprimente. Il ritrovamento di fosfina su Venere è un nuovo importante passo nella scienza astronomica, che il team di ricercatori dell’Università di Manchester, dell’Università di Cardiff e del Massachusetts Institute of Technology ha descritto su Nature Astronomy.

Nota anche come fosfuro di idrogeno, la fosfina è un gas legato a processi fotochimici e geochimici, che sulla Terra deriva da forme di vita microbiche. Il ritrovamento di questa sostanza organica nell’atmosfera venusiana è piuttosto sorprendente, poiché potrebbe suggerire la presenza di vita quasi certa. La sostanza è stata scovata grazie al telescopio ALMA ((Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) in Cile, dotato di 45 antenne dalla rilevazione particolarmente accurata.

“La fosfina è composta da un atomo di fosforo e tre di idrogeno”, spiega John Robert Brucato dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, che ha commentato i risultati della ricerca. “Questa molecola ha una sua valenza nella ricerca della vita nello spazio: potrebbe infatti essere l’ “impronta digitale” della presenza di qualche microrganismo che in atmosfera venusiana produce la fosfina come scarto”. Nell’atmosfera terrestre la fosfina è infatti prodotta interamente da microrganismi che utilizzano i minerali fosfati e la producono attraverso processi di ossidoriduzione, aggiunge Brucato.

I ricercatori puntualizzano, però, che sebbene la scoperta sia eccezionale, bisogna prendere i risultati con molta cautela. Non è ancora chiara l’origine della fosfina su Venere e sono necessari ulteriori studi per accertare la presenza di vita elementare tra le sue nubi. Queste ultime, che mantengono una temperatura di 30 °C, sono inoltre estremamente acide, si legge nello studio, il che renderebbe alquanto difficile la sopravvivenza dei microbi.

Considerato l’inospitale ambiente di Venere, la permanenza di molecole di fosfina si potrebbe considerare un mistero. La pressione molto alta del pianeta e le temperature di oltre 450°C dovrebbero dissolvere in poco tempo la fosfina, che invece è originata da una produzione potenzialmente costante. La domanda più importante è scoprire se proviene da processi di tipo geologico / geofisico o da microrganismi che abitano l’atmosfera infernale di Venere. Non mancheranno altre ricerche in tal senso, sottolinea il team di ricerca, che potrebbe condurre alla scoperta della vita primordiale nello spazio.

Articolo di Erika del 15 Settembre 2020 alle ore 18:02

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