Come si descrive l’oscillazione dell’ENSO? Indici a confronto!

Continuiamo la trattazione dell’ENSO, con un’appuntamento che rappresenta la continuazione del precedente dove abbiamo spiegato i fenomeni SO (Southern Oscillation) e EN (El Niño/La Niña), fenomeni che in realtà sono strettamente correlati tra loro. In tale appuntamento andremo a scoprire anche da quali indici vengono descritti, indici che, con le loro oscillazioni, vanno a stabilire l’alternarsi dei fenomeni di El Niño/La Niña.

Negli anni ’60 gli studiosi si resero conto che El Niño e la Southern Oscillaton sono in realtà correlati e venne coniato il termine ENSO : ovvero El Niño  Southern Oscillation.  Bjeerknes avvalorò tale tesi, scoprendo che l’aumento delle temperature superficiali dell’Oceano Pacifico non è limitato alla costa occidentale del Sud America, ma si estende per migliaia di chilometri nel Pacifico Centrale, e che tale aumento è accompagnato da tutti i cambiamenti climatici osservati nella SO (Southern Oscillation). Nello specifico la fase negativa della SO si verifica contemporaneamente a episodi di El Niño, ed è caratterizzata da valori di pressione al suolo superiori alla media in Indonesia e nel Pacifico Tropicale Occidentale, mentre un anomala area di bassa pressione interessa il Pacifico Tropicale Orientale. La fase positiva della SO si manifesta invece durante gli episodi di La Niña, quando valori insolitamente bassi caratterizzano il campo della pressione, al livello del mare, in Indonesia e nel settore occidentale del Pacifico orientale, e un’area di alta pressione più intensa del normale è posizionata sul Pacifico centrale e sul bordo orientale del Pacifico Tropicale. Per descrivere questa particolare altalena del campo di pressione, su larga scala, che si verifica tra il Pacifico Tropicale Occidentale e Orientale durante episodi di El Niño o La Niña è stato anche definito un indice ovvero il Southern Oscillation Index (SOI)

Andamento del Southern Oscillation Index (SOI). Fonte : NOAA

Andamento del Southern Oscillation Index (SOI). Fonte : NOAA

L’indice SOI descrive il ciclo dell’ENSO un po’ grossolanamente, perché fa uso solo delle anomalie di pressione al suolo tra Thaiti e Darwin.

L’Indice più completo che descrive i cicli El Niño e La Niña  è il moderno MEI (Multivariate ENSO Index) , in quanto sintetizza le anomalie di ben 6 parametri fondamentali del Pacifico Tropicale :

1. Pressione al Livello del mare     

2. Componente lungo i meridiani del vento     

3. Componente lungo i paralleli del vento   

4. Temperatura superficiale delle acque           

5. Temperatura dell’aria                   

6. Copertura nuvolosa del cielo

Valori del MEI maggiori di +0,5  per un periodo di tempo di 4-5 mesi consecutivi suggeriscono che è agli arbori un episodio di El Niño e se si supera la soglia di +1,2 l’episodio viene considerato di forte intensità (Niño Strong). Stesso discorso vale per i valori negativi, tipici degli eventi di La Niña : valori del MEI inferiori di -0,5 suggeriscono che è agli arbori  un episodio di La Niña e se si supera la soglia di -1,2 l’episodio viene considerato di forte intensità ( Niña Strong). L’indice MEI lo troviamo rappresentato qui in basso. Notiamo che attualmente siamo in una fase negativa con valori ormai prossimi o inferiori ai -0,5 da qualche mese :

Andamento del Multivariate Enso Index (MEI) Fonte : NOAA

Andamento del Multivariate Enso Index (MEI) Fonte : NOAA

Può sorgere una domanda : “Quanto può durare mediamente un fenomeno di La Niña o El Niño ?” Si può osservare solo consultando il MEI?

Un episodio di El Niño e di La Niña  ha una durata media di circa 10-14 mesi e, per poterlo individuare e quantificare oltre al MEI, è importante, difatti analizzare in simultanea, anche la disposizione delle SSTA (Sea Surface Temperature Anomalies), ovvero le anomalie delle temperature superficiali del Pacifico, non potrebbe essere altrimenti dato che i fenomeni di El Niño o La Niña risultano essere anomali riscaldamenti e raffreddamenti delle acque superficiali marine del Pacifico. L’indice più completo resta il moderno MEI, tuttavia consultare anche il solo quadro delle SSTA in simultanea può rivestire la sua importanza.

Andamento delle SST negli ultimi mesi nelle 4 regioni Nino. Fonte : NOAA

Andamento delle SST negli ultimi mesi nelle 4 regioni Nino. Fonte : NOAA

SSTA minori di -0.5 per un periodo superiore ai 5 mesi : La Niña

SSTA maggiori di +0.5 per un periodo superiore ai 5 mesi : El Niño

Per l’analisi della SSTA, il Pacifico Tropicale è stato suddiviso in 4 regioni appartenenti ad aree geografiche differenti:

Nino 1 : 80°W-90° W e 5°S-10° S

•Ninõ 1+2 : 80°W-90° W e 0-5°S

•Ninõ 3 : 90°W-150°W e 5°N-5°S

•Ninõ 4 : 150°W-160°E e 5°N-5°S

•Ninõ 3.4:  120°W-170°W e 5°N-5°S

La zona Ninõ 3.4 è la regione più da tenere in considerazione per la variazione meteo-climatica dell’area del Mediterraneo. Come possiamo notare sia dal MEI e sia dalle SSTA da qualche mese abbiamo una fase negativa di entrambe. Attualmente quindi siamo molto vicini all’inizio di una fase di La Niña che potrebbe affermarsi nel corso dell’inverno in caso di ulteriori valori negativi di MEI e SSTA.

Nel prossimo appuntamento andremo a chiudere la trattazione delle Teleconnessioni Oceaniche andando a scoprire cosa è la PDO (Pacifical Decadal Oscillattio) e l’AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation). Restate connessi su www.meteoindiretta.it

Articolo di Alberto Fucci del 04 Dicembre 2017 alle ore 20:46

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