Quando si forma un Ciclone Tropicale?

Scopri di più sulla loro genesi e sugli scenari futuri!

images tropical hats cyclone hagupitholdLa formazione di cicloni tropicali necessita che coesistono una serie di condizioni tali che tale processo possa essere innescato. Fondamentale è sicuramente la presenza di un grande bacino di energia affinché possa generarsi, ma non basta affinché il ciclone possa formarsi! E’ necessario anche che lo shear verticale del vento non sia elevato a tal punto da destabilizzare la risalita di aria calda e dunque i moti convettivi ad essa associati.

Ma perché chiamiamo questi fenomeni meteorologici Cicloni Tropicali?

Ciò è strettamente connesso alla regione geografica in cui possono formarsi (vai all’articolo di approfondimento). Quando pensiamo ad un Uragano ad esempio immaginiamo subito un’enorme struttura nuvolosa rotante con una velocità superiore ai 100 km/h che lambisce le coste dell’America Orientale alle medie latitudini.

Ma cos’è che fa ruotare le masse d’aria intorno al centro di bassa pressione?

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Se le correnti convettive persistono per un tempo tale che la Forza deviante di Coriolis diventa importante e del tutto non trascurabile, il bilancio tra Forza di Gradiente di Pressione e Forza Centrifuga sommata alla Forza di Coriolis fa sì che le masse d’aria inizino a ruotare intorno al centro di bassa pressione con un verso strettamente dipendente dall’emisfero in cui ci troviamo a causa della rotazione terrestre, per cui nell’Emisfero Boreale il verso è antiorario, mentre in quello Australe è orario. All’equatore però la Forza di Coriolis è nulla, per cui la rotazione è inibita nonostante il grande serbatoio di energia fornito dall’oceano equatoriale, mentre ai poli la Forza di Coriolis è massima ma l’Oceano non ha a disposizione una quantità di energia tale da favorire forti scambi di calore latente con l’atmosfera tali da alimentare il fenomeno; ai tropici invece sono altamente favoriti, tant’è che generalmente si formano a latitudini comprese tra i 10 ed i 40 gradi.  

Per osservarne la formazione usufruiamo principalmente dei satelliti dai quali qualora venga ad emergere un intenso nucleo di aria calda in quota, al top della troposfera, il quale persiste nel tempo, questo potrebbe significare la genesi di un Ciclone. In contrasto, nell’Oceano a causa de i feedback con l’Atmosfera, si genera un nucleo freddo, provocato dai forti upwelling (risalita di acqua da più elevate profondità), innescato dalla divergenza delle masse d’acqua all’interfaccia aria-mare. 

Risultati immagini per riscaldamento globaleRiuscire a riconoscere la formazione di un Ciclone è fondamentale principalmente in termini di sicurezza. Ad oggi, per valutare come cambierà la vulnerabilità di un territorio nel tempo, considerando il Riscaldamento Globale (Global Warming), è necessario valutare la sensitività dei Cicloni al variare della temperatura media globale (strettamente dipendente dal quantitativo di gas serra emessi). Gli scienziati dopo molte simulazioni si sono espressi affermando che il surriscaldamento dell’atmosfera crea una colonna d’aria più stabile e dunque meno predisposta a forti moti convettivi, per cui si ridurranno in frequenza i Cicloni, tuttavia quelli che saranno in grado di generarsi saranno molto più intensi poiché hanno a disposizione un serbatoio di energia molto maggiore e anche le precipitazioni associate saranno molto più intense poiché l’aria più calda è in grado di contenere molto più vapore acqueo. In sintesi secondo gli scenari climatici futuri, i Cicloni Tropicali diminuiranno ma saranno più intensi!   

Articolo di Giusy Fedele del 10 Gennaio 2017 alle ore 14:29

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