Il riscaldamento globale influenza anche le eruzioni vulcaniche

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Il cambiamento climatico indotto dall’uomo avrà importanti conseguenze sul modo in cui i gas vulcanici interagiscono con l’atmosfera. A dirlo è uno studio pubblicato su Nature Communications, che mostra come l’aumento delle temperature globali ha impatto anche sulle eruzioni vulcaniche, a seconda della potenza con la quale si verificano.

I ricercatori dell’Università di Cambridge e del Met Office del Regno Unito hanno scoperto che le temperature sempre più alte nella stratosfera, causate dalla crisi climatica, influenzano la diffusione degli aerosol derivanti dalle eruzioni vulcaniche. La principale conseguenza di un’atmosfera sempre più calda è una maggiore emissione di gas e cenere, che andrà intensificandosi nel tempo.

Sebbene le eruzioni vulcaniche non siano fenomeni frequenti in tutto il pianeta, l’influenza sulle grandi eruzioni sarebbe significativa, secondo lo studio. Il cambiamento climatico accelererà il trasporto di materiale piroclastico, sotto forma di aerosol contenenti solfato, dai tropici alle latitudini più elevate. Inoltre, i modelli suggeriscono che lo scioglimento delle calotte glaciali aumenterà la frequenza e le dimensioni delle eruzioni in alcuni luoghi, come l’Islanda.

Nelle grandi eruzioni, che si verificano mediamente una o due volte per secolo, un effetto del clima più caldo sarà che gli aerosol vulcanici ostacoleranno maggiormente il passaggio della luce solare verso la superficie terrestre, amplificando il raffreddamento atmosferico temporaneo causato dalle eruzioni vulcaniche. Un fenomeno simile fu osservato nel 1991 durante l’esplosione del vulcano Pinatubo nelle Filippine, che provocò un raffreddamento di 0,5 °C per oltre un anno.

Simulazione delle concentrazioni globali di zolfo di origine vulcanica nello scenario attuale e di riscaldamento futuro. (University of Cambridge via Phys.org).

Secondo i ricercatori, man mano che il pianeta si riscalda il fenomeno di raffreddamento legato ad eruzioni molto potenti potrebbe subire un incremento del 15% . Al contrario, le eruzioni meno potenti, che si verificano in media una volta all’anno, causerebbero un raffreddamento atmosferico ridotto fino al 75%.

Questo perché l’altezza della tropopausa, il confine tra la troposfera e la stratosfera, tenderà ad aumentare con il riscaldamento del clima, rendendo più difficile ai pennacchi vulcanici di raggiungere la stratosfera. Gli aerosol vulcanici confinati nella troposfera saranno quindi dilavati dalle precipitazioni nel giro di poche settimane, riducendo gli impatti climatici.

“Anche se i vulcani hanno un’influenza limitata sul clima rispetto alle emissioni antropiche di gas serra, sono una parte importante del sistema”, osserva Thomas Aubry del Dipartimento di geografia di Cambridge, autore principale dello studio. “Mentre continuiamo ad emettere gas serra, il modo in cui le emissioni vulcaniche interagiscono con l’atmosfera continuerà a cambiare ed è importante quantificare queste interazioni al fine di comprendere appieno la variabilità climatica”.

Articolo di Erika del 14 Ottobre 2021 alle ore 18:10

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