Martedì neve in pianura al nord-ovest, ma precipitazioni molto deboli

Dopo le ingenti nevicate dei giorni scorsi sulle regioni meridionali molti si staranno chiedendo: “è finalmente arrivato il momento per il nord?”. La risposta, almeno al momento, è NI.

Nei prossimi giorni il nucleo di aria fredda isolatosi sui Balcani tenderà infatti a mantenere la sua posizione sfruttando l’intrinseca “pesantezza” dell’aria fredda, che ha densità maggiore dell’aria più calda. L’alta pressione presente sull’Atlantico, che si intravede sul margine sinistro delle immagini sottostanti, cercherà più volte di scalzare la massa d’aria fredda facendosi aiutare dai fronti perturbati che attraverseranno il centro-Europa, invano.

Evoluzione delle correnti e temperature in quota per martedì

Evoluzione delle correnti e temperature in quota per martedì

In queste condizioni, dato l’apporto di aria fredda dal “serbatoio” presente sui Balcani, la formazione di fenomeni precipitativi verrà favorita non appena l’aria calda ed umida proveniente dall’Atlantico riuscirà a filtrare sulle nostre regioni.

Sembra questa la situazione che andrà proponendosi nella giornata di martedì, quando un nuovo impulso perturbato in movimento verso il Mediterraneo condizionerà la formazione di un debole minimo di pressione sui versanti tirrenici. Tale configurazione sarà leggermente diversa da quella che ha caratterizzato i giorni scorsi dato che l’apporto di aria umida da ovest interesserà soprattutto le regioni del nord-ovest. Per questo motivo la distribuzione degli accumuli nevosi previsti per la giornata di martedì mostrata di seguito evidenzia massimi distribuiti sulle Alpi occidentali, le regioni del nord-ovest ed i versanti adriatici, che continueranno a risentire della neve formatasi per lo scorrimento di aria fredda sul mare.

Accumuli di neve nelle 24 ore di martedì secondo il modello MOLOCH

Accumuli di neve nelle 24 ore di martedì secondo il modello MOLOCH

Attenzione però: il peggioramento sarà alquanto blando per le regioni del nord-ovest. Nessun “gelo epocale” o “nevicate eccezionali” all’orizzonte, insomma.

Per quantificare meglio gli accumuli previsti diamo un’occhiata alle regioni del nord e del sud analizzando lo scenario “peggiore”, ottenuto considerando il massimo accumulo nevoso previsto da una serie di modelli e successivamente la probabilità complessiva che l’accumulo superi i 5 cm. Come potete osservare dall’immagine sottostante, nel “peggior” (l’aggettivo dipende ovviamente dai punti di vista) scenario possibile solo il cuneese riporterebbe accumuli nevosi prossimi ai 10 cm nell’intera giornata di martedì (24 ore).

Accumuli nevosi nel "peggior" scenario e probabilità superamento 5 cm di accumulo

Accumuli nevosi nel “peggior” scenario e probabilità superamento 5 cm di accumulo

Nel resto delle regioni settentrionali i valori restano ben inferiori ai 5 cm non solo per le zone pianeggianti ma sfortunatamente anche per gran parte delle Alpi centro-orientali. Tutto questo è suffragato dalle probabilità molto basse (minori del 10%) che gli accumuli superino i 5 cm che caratterizzano le stesse aree; per trovare valori superiori al 50% bisogna  andare verso la Svizzera.

Situazione leggermente diversa per quanto riguarda le regioni meridionali dove la neve cadrà con maggiori probabilità ed accumuli, anche se i massimi rimangono confinati ai rilievi appenninici, come mostrato dalle immagini sottostanti. 

Accumuli nevosi nel "peggior" scenario e probabilità superamento 5 cm di accumulo

Accumuli nevosi nel “peggior” scenario e probabilità superamento 5 cm di accumulo

Articolo di Guido Cioni del 09 Gennaio 2017 alle ore 11:26

Altri articoli di approfondimento

Torna il sole e tanto caldo: attenzione al prossimo Weekend!

Caldo nel centro Europa, freddo in Spagna: neve fin su Madrid [IMMAGINI]

Debole calo termico in vista; perché il caldo anomalo non fa mai notizia?

Torna la neve sulle Alpi occidentali, fantastici paesaggi innevati [IMMAGINI]

Prime nevicate al nord-ovest, segno del peggioramento in arrivo nel weekend

23 marzo giornata mondiale della meteorologia: viva le nuvole!

Morta la grande barriera corallina australiana? Facciamo chiarezza…

Prima Settimana di Primavera: maltempo in arrivo da Ovest!

Oggi inizia ufficialmente la primavera, ma sapete cosa significa esattamente?

Una “semplice” giornata di primavera sulla penisola

Flash News

» Satelliti Meteo
» Mappe Meteo
» Radar Meteo
» Fulmini
» Terremoti

Scarica le App Meteo In Diretta

Le città più calde e più fredde in Italia

Oggi Mercoledi 29 Marzo
Le più Calde
Località T°C
Pordenone 23°
Treviso 23°
Rovigo 23°
Padova 23°
Ferrara 22°
Grosseto 22°
Vicenza 22°
Firenze 22°
Pistoia 22°
Alessandria 22°
Le più Fredde
Località T°C
Enna 11°
Ancona 13°
Potenza 14°
Campobasso 14°
Vibo Valentia 15°
Pescara 15°
Cagliari 15°
L'aquila 15°
Brindisi 16°
Trapani 16°
Domani Giovedi 30 Marzo
Le più Calde
Località T°C
Grosseto 25°
Rovigo 24°
Ferrara 24°
Modena 24°
Bologna 24°
Roma 24°
Terni 24°
Firenze 23°
Padova 23°
Mantova 23°
Le più Fredde
Località T°C
Ancona 15°
Enna 15°
Potenza 15°
Trapani 16°
Vibo Valentia 16°
Campobasso 16°
Cagliari 16°
L'aquila 16°
Pescara 16°
Messina 17°