Crescono le rinnovabili nel mondo, ma l’Italia va ancora a rilento

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Elettricità futura stima una perdita annuale di 8,5 miliardi di euro in investimenti per le energie rinnovabili.

Le energie rinnovabili segnano un record dopo l’altro, l’ultimo nonostante la crisi Covid-19. Nel 2020 le installazioni di impianti alimentati da energia verde hanno visto un incremento del 10,3%, con +261 gigawatt (GW), superando l’espansione del 2019 del 50% circa. Lo dice l’International Renewable Energy Agency (Irena), nel rapporto sulle Statistiche annuali sulla capacità rinnovabile 2021, confermando un nuovo significativo aumento della capacità di generazione a livello mondiale. L’Italia però arranca, con un modesto +2,2% di incremento rispetto al 2018.

Della nuova capacità elettrica totale aggiunta nel 2020 oltre l’80% era rinnovabile, “con il solare e l’eolico che rappresentano il 91% delle nuove energie rinnovabili”, fa sapere Irena. La spinta alle rinnovabili si deve in parte anche allo smantellamento della produzione di energia da combustibili fossili, spiegano all’Agenzia internazionale dell’energia rinnovabile, sul territorio europeo, statunitense e per la prima volta in molti paesi dell’Eurasia. L’aggiunta totale di combustibili fossili è infatti diminuita a 60 GW nel 2020 rispetto ai 64 GW dell’anno precedente, segnando un trend in calo nell’espansione dei combustibili fossili.

I progressi del 2020 nell’energia verde si sono verificati “nonostante il periodo difficile”, osserva il direttore generale di Irena, Francesco La Camera. “Questi numeri raccontano una straordinaria storia di resilienza e speranza”, che offrono la possibilità di “allineare la nostra traiettoria con il percorso verso una prosperità inclusiva”.

Ma c’è ancora molto da fare, sottolinea La Camera, nell’ottica di un aumento della temperatura globale di 1,5 gradi, soprattutto in Italia. Come evidenziano i dati del World Energy Transition Outlook, gli investimenti energetici pianificati devono essere in grado di supportare la transizione energetica al fine di raggiungere gli obiettivi climatici del 2050. Questo è un decennio critico, dove la comunità internazionale “deve guardare a questa tendenza come fonte di ispirazione per andare oltre”, aggiunge.

In Italia, il principale contributo alla produzione di energia verde si conferma quello idroelettrico (40% rispetto al 43% nel 2018), con a seguire il solare (20,4%), l’eolico (17,4%), le bioenergie (16,9%) e la geotermica (5,2%). La potenza efficiente lorda dei 893.000 impianti a fonti rinnovabili è pari a 55,5 GW, che segna un aumento di appena 1,19 GW e allo stesso tempo l’incremento più alto degli ultimi 5 anni, riporta il Gse all’interno del rapporto Energia da fonti rinnovabili in Italia del 2019.

I dati preliminari sulle performance del 2020 confermano purtroppo una lenta crescita delle rinnovabili nel Paese, che di questo passo resta lontanissimo dagli obiettivi del 2030. Secondo le stime del Gse, i consumi finali lordi da Fer nel 2020 ammonterebbero a 21,5 Mtep, ovvero a -0,3 Mtep rispetto al 2019. Ma il trend non è rassicurante: su 4.824,9 MW finora messi a gara dal Gse per erogare gli incentivi alle fonti rinnovabili, ben 2.816,5 non sono stati assegnati, per un valore del 58%. Gli impianti non vengono realizzati e dunque non si incentivano, spesso rallentati dalla burocrazia.

In Italia “ci sono pratiche ferme da troppo tempo”, commenta La Camera. “Il fatto che, ad esempio Enel, la prima utility al mondo nello sviluppo delle rinnovabili, insieme ad altre aziende italiane leader nel settore, non possano investire come vorrebbero in Italia colpisce e preoccupa”.

Intanto, le nuove installazioni di rinnovabili procedono a passo di lumaca dal 2013. In questa prospettiva, con il trend fermo al 2017-2018, saranno necessari 67 anni per realizzare il Piano nazionale integrato energia e clima, a fronte di meno di un decennio a disposizione (secondo gli obiettivi 2030). Oltre al problema ambientale, i costi socio-economici sono enormi: secondo Elettricità futura, in Italia sono fermi investimenti in energie rinnovabili per 8,5 miliardi di euro l’anno.

Articolo di Erika del 06 Aprile 2021 alle ore 19:34

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