Perché gli incendi in Amazzonia influenzano lo scioglimento dei ghiacciai

Uno studio mostra che il deposito di polveri derivate dalla combustione di biomassa può aumentare significativamente la fusione dei ghiacci.

Gli incendi che hanno colpito la foresta amazzonica nei mesi scorsi sono un evento drammatico non solo per l’enorme perdita di vegetazione e biodiversità, ma anche per l’impatto a lungo termine a livello globale. Oltre a decimare un’enorme riserva di ossigeno, la vastità e la durata degli incendi costituisce una grave minaccia per i ghiacciai tropicali delle Ande, situati nel lato occidentale del Sudamerica.

Lo studio di un team franco-brasiliano pubblicato su Scientific Reports mostra i possibili effetti della combustione di biomassa nel bacino amazzonico sul ghiacciaio dello Zongo, in Bolivia, evidenziando che “gli aerosol derivanti dalla combustione, come il black carbon, possono essere trasportati dal vento nei ghiacciai andini tropicali”. Comparando il movimento del fumo con le precipitazioni e lo scioglimento dei ghiacci, sulla base dei dati raccolti sugli incendi dal 2000 al 2016, si è scoperto che gli aerosol possono depositarsi sulla neve, riducendone l’albedo (la capacità di riflettere la luce solare) e quindi favorendone il potenziale scioglimento.

Osservando poi la riduzione dell’albedo nel periodo 2007-2010, dove la portata degli incendi è stata più o meno equiparabile ai valori record del 2019, è risultato che l’impatto della combustione della biomassa amazzonica è strettamente legato alla quantità di polvere nella neve, in quanto la sola presenza di polvere aveva il potenziale per aumentare la fusione del ghiacciaio dell’11-13%, peggiorando con la presenza di black carbon, arrivando fino al 14%.

Oltre al deposito di black carbon e polvere, vanno quindi considerate altre fonti di inquinamento, capaci ugualmente di ridurre l’albedo del ghiacciaio, per un valore che può arrivare fino al 20% circa. Secondo il team, il 3-4% dello scioglimento del ghiacciaio dello Zongo è dovuto agli incendi. Lo stesso fenomeno è stato osservato in altre parti del mondo, come in Groenlandia, dove la grande quantità di black carbon derivante dai combustibili fossili e dalla biomassa – a causa dell’industrializzazione del Nord America e dell’Europa – ha accelerato significativamente lo scioglimento dei ghiacciai nell’Artico.

I risultati dello studio mostrano il quadro allarmante dell’impatto degli incendi su lunga distanza, soprattutto trattandosi di un solo ghiacciaio, che è soltanto una porzione di una vasta estensione di ghiacci già in forte declino a causa del cambiamento climatico. La deforestazione e gli incendi in Amazzonia, che riguardano soprattutto Bolivia, Perù e Brasile, spiega De Magalhães Neto, co-autore dello studio, “hanno inoltre un impatto sociale su scala continentale, poiché la perdita di ghiacciai aumenta il rischio di una crisi idrica e la vulnerabilità di diverse comunità andine in risposta ai cambiamenti climatici”.

Articolo di Erika del 01 Dicembre 2019 alle ore 13:03

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