Più inquinamento atmosferico vuol dire meno piogge

Uno studio italiano mostra che la quantità e la distribuzione delle precipitazioni sono influenzate dall’inquinamento atmosferico, con conseguenze negative per le risorse idriche.

Secondo una ricerca condotta da un team dell’università Milano-Bicocca, l’inquinamento atmosferico influisce sulla frequenza e la distribuzione delle precipitazioni. Lo studio, pubblicato su Scientific Report, mostra che la diminuzione delle piogge è legata ai cambiamenti climatici e alla quantità di emissioni presenti in atmosfera, dato confermato dall’analisi dei dati pluviometrici di oltre 3.000 stazioni situate nelle regioni alpine.

Esaminando il volume delle piogge cadute dagli anni ’50 in poi, i ricercatori hanno potuto dimostrare che verso la metà degli anni ’80 c’è stata, oltre che una drastica riduzione delle piogge nelle regioni di pianura, un divario sempre maggiore della distribuzione delle piogge tra pianura e montagna, che coincideva proprio con un picco di concentrazione di polveri inquinanti in atmosfera.

La formazione delle nuvole, spiegano i ricercatori, è dovuta soprattutto al pulviscolo che, offuscando il sole, riduce la temperatura al suolo e modifica la dinamica atmosferica.  L’interferenza delle polveri con la quantità e la ripartizione delle precipitazioni è un dato fondamentale nello studio degli effetti antropici sull’atmosfera. “Le precipitazioni sono essenziali per la sicurezza e la gestione delle risorse idriche”, si legge nella ricerca.

Per preservare tali risorse, spiega la coordinatrice dello studio Claudia Pasquero, che finora hanno garantito lo sviluppo della società nella Pianura Padana, si dovranno considerare non solo gli effetti del riscaldamento globale, ma anche le emissioni inquinanti locali. I cambiamenti climatici stanno già influenzando la modalità e la quantità con cui le piogge si verificano in tutta la regione alpina e la pianura associata, pertanto è essenziale pianificare un’azione sulla base delle nuove osservazioni, che preservi le risorse idriche in una zona già caratterizzata da un forte inquinamento atmosferico.

Articolo di Erika del 05 Ottobre 2019 alle ore 18:44

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