Crescono le isole di plastica, scoperta una nel Mar Tirreno

Tra la Corsica e l’Elba è stata individuata una striscia di rifiuti che si estende per chilometri.

Con 80.000 tonnellate di rifiuti e un’area grande tre volte la Francia, la Great Pacific Garbage Patch è ormai nota come il più grande ammasso di rifiuti galleggiante al mondo, le cui immagini sono un’agghiacciante testimonianza di un fenomeno senza controllo, che avvelena sempre di più il Pianeta. Non tutti sanno, però, che non è l’unica isola di spazzatura esistente. Le strisce di rifiuti galleggianti stanno colonizzando i mari di tutto il mondo, formandosi al largo con la spinta dalle correnti che tendono ad agglomerare i rifiuti sversati nello stesso punto. E in ciò non è da meno l’Italia, dove una grande “garbage patch” ha preso forma nel Mar Tirreno, tra la Corsica e l’isola d’Elba.

L’isola di plastica individuata nel Tirreno si estende per chilometri, raccogliendo rifiuti di ogni genere, perlopiù monouso. A rivelarne la presenza è stato Francois Galgani, il responsabile dell’Institut français de recherche pour l’exploitation de la mer (Ifremer) di Bastia, in Corsica, che spiega che in realtà questo enorme ammasso di rifiuti ciclicamente giunge fino alle coste della Corsica spinto dalle correnti. Per ora, afferma Galgani, l’agglomerarsi dei rifiuti è un fenomeno temporaneo, che persiste per un tempo che può variare da giorni a settimane. Questo accade perché le correnti nel Tirreno sono differenti da quelle degli Oceani, dove le garbage patch sono perlopiù  permanenti. Ciò non toglie che, al disgregarsi di questi ammassi, migliaia di oggetti e frammenti tornano a disperdersi in mare, costituendo un’enorme minaccia per la biodiversità.

Bicchieri, piatti, cannucce, cotton fioc, bottiglie e un’impensabile varietà di rifiuti monouso si accumula in mare devastando la fauna marina, che sempre più spesso è vittima di questi materiali letali. “Una situazione cronica”, evidenzia Galgani, dove queste sostanze si sedimentano nei tessuti dei pesci e di conseguenza vengono assunte dagli esseri umani.

Articolo di Erika del 25 Maggio 2019 alle ore 13:03

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