Fronti meteorologici e precipitazioni intense

La bassa pressione posizionata nel Mar Libico ha innescato la formazione di violenti temporali che hanno interessato in modo particolare la Calabria e la Sicilia nei giorni scorsi. In quali condizioni si formano tali temporali? Cosa sono i fronti atmosferici?

 

Nella giornata di ieri piogge intense e forti grandinate hanno interessato prima la Calabria e in seguito la Sicilia. I forti venti di burrasca che hanno accompagnato la perturbazione hanno provocato mare molto mosso a Sud della Sicilia.

Attività temporalesca 5 febbraio. Fonte: Blitzortung.org

Attività temporalesca 5 febbraio. Fonte: Blitzortung.org

Ma anche nella giornata di domenica 3 febbraio, si sono registrati violenti temporali sulle coste abruzzesi. Questi fenomeni intensi si verificano con maggiore probabilità nel periodo estivo. Ma in caso di forte instabilità possono verificarsi anche in inverno, in particolare al Sud e lungo le coste. Ad esempio nella giornata di domenica 3 febbraio nel teramano è stata immortalata questa imponente cella temporalesca.

Cella temporalesca. Fonte :Meteo Abruzzo, foto Daniel Straccini

Cella temporalesca. Fonte :Meteo Abruzzo, foto Daniel Straccini

In estate l’energia solare accumulata durante il giorno riscalda il suolo e quindi gli strati più bassi dell’atmosfera rendendoli instabili e questa instabilità si traduce in temporali di tipo convettivo. Infatti, l’aria calda e quindi più leggera tende a salire con conseguente espansione,  raffreddamento e condensazione del vapore. In inverno invece i temporali si verificano spesso in relazione al passaggio di un fronte, come accaduto in Italia nei giorni scorsi.

I fronti sono zone lungo le quali le masse di aria hanno caratteristiche molto diverse (temperatura e umidità principalmente) e dove si concentrano dunque le precipitazioni.

Al passaggio di un fronte freddo, l’aria fredda e densa si incunea al di sotto di quella calda e umida costringendola a salire. Questo risalita forzata determina un processo di condensazione del vapore acqueo e ,se i gradienti di temperatura sono molto marcati, fenomeni di precipitazione intensa.

 

Fronte freddo. Fonte: Met Office

Fronte freddo. Fonte: Met Office

Anche il fronte caldo è associato a precipitazioni in quanto l’aria calda, non riuscendo a scalzare l’aria fredda e pesante al suolo, tende a risalire su di essa. Nella salita però va incontro allo stesso processo di espansione e condensazione descritto.

 

Fronte caldo: Met Office

Fronte caldo: Met Office

Fronte freddo e fronte caldo sono fenomeni associati ai cicloni extratropicali e si presentano spesso come in figura. Il fronte freddo è rappresentato dai triangoli blu e il fronte caldo dai semicerchi rossi. Quando il fronte freddo raggiunge nella rotazione antioraria il fronte caldo, dà vita al cosiddetto fronte occluso. Le precipitazioni più intense dei giorni scorsi nel Sud Italia erano legate principalmente a questo tipo di fronte.

Fronte freddo, caldo e occluso. Fonte: ukweather.wordpress.com

Fronte freddo, caldo e occluso. Fonte: ukweather.wordpress.com

Articolo di Stefano Della Fera del 06 Febbraio 2019 alle ore 19:59

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