Cronaca meteo : Dolomiti, è un disastro senza precedenti!

Piogge alluvionali da record, con esondazioni di vari fiumi e torrenti e tempeste di vento fino a 200 km/h hanno messo letteralmente in ginocchio le Dolomiti. Disastrosa la situazione nel Bellunese, segnatamente nel comune e frazioni di Rocca Pietore. Milioni e milioni di alberi rasi al suolo, danni inqualificabili! Un dramma senza precedenti.

Nei nostri tanti articoli di analisi modellistiche e di previsione, avevamo più volte rimarcato la grande pericolosità della perturbazione transitata sulla nostra Penisola nei giorni di sabato 27, domenica 28 e soprattutto lunedì 29 ottobre, a causa degli accumuli pluviometrici da record che si scorgevano dai modelli meteorologici, soprattutto sulle regioni settentrionali e segnatamente sulle zone alpine di Trentino Alto-Adige, Veneto e Friuli. L’altro aspetto molto preoccupante, che si notava molto chiaramente, risiedeva nei fortissimi venti di Scirocco, previsti con raffiche di tempesta, fortunale e localmente anche di uragano, ovvero raffiche localmente anche oltre i 150 km/h. Purtroppo il tutto si è riscontrato nella realtà e la forte perturbazione transitata ha assunto caratteristiche di un vero e proprio ciclone mediterraneo, un qualcosa di alquanto raro. Sulle Dolomiti nulla è più come prima : tantissima, troppa la quantità di acqua caduta in 3 giorni con intensità spesso pari a nubifragio. Ma andiamo a visionare qualche dato ufficiale pluviometrico, per capire nello specifico quanta acqua è caduta su alcune località dolomitiche del Trentino e del Bellunese :

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Accumuli pluviometrici da record in Trentino nei giorni 27-28-29 ottobre 2018. Fonte : meteotrentino.it

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Dati pluviometrici giornalieri della stazione meteorologica di Soffranco (BL) e calcolo dell’accumulo pluviometrico totale dei giorni 27-28-29 Ottobre 2018. Fonte : arpa.veneto.it

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Dati pluviometrici giornalieri della stazione meteorologica di Agordo (BL) e calcolo dell’accumulo pluviometrico totale dei giorni 27-28-29 Ottobre 2018. Fonte : arpa.veneto.it

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Dati pluviometrici giornalieri della stazione meteorologica di Sappada (BL) e calcolo dell’accumulo pluviometrico totale dei giorni 27-28-29 Ottobre 2018. Fonte : arpa.veneto.it

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Dati pluviometrici giornalieri della stazione meteorologica di Biois Cencenighe (BL) e calcolo dell’accumulo pluviometrico totale dei giorni 27-28-29 Ottobre 2018. Fonte : arpa.veneto.it

Dalle immagini allegate notiamo valori eccezionali, mai registrati prima, come il caso delle località del Trentino, ancor più sconvolgente le località del Bellunese con accumuli pluviometrici in 3 giorni (27-28-29 Ottobre) superiori ai 600 mm, come il caso del comune di Soffranco con ben 667 mm. Le località di AgordoBiois di Cencenighe, Sappada, hanno registrato accumuli oltre i 500 mm.

I diversi fiumi e torrenti montani non ce l’hanno fatta a reggere  simili quantitativi di acqua caduti con tale violenza e localmente sono esondati, inghiottendo tragicamente con acqua e fango interi comuni e frazioni del Trentino, alto Veneto e Friuli. Diverse sono state anche le frane di grosse proporzioni con diversi comuni montani letteralmente invasi anche da massi e detriti. Una delle situazioni più drammatiche si registra nel comune e frazioni di Rocca Pietore dove nulla è più come prima e dove si registrano ancora, dopo 5 giorni, situazioni di marcatissima emergenza. Mancano elettricità, gas, acqua potabile, internet e collegamenti telefonici, innumerevoli strade sono ancora interrotte e la popolazione è letteralmente isolata. Innumerevoli case ed alberghi sono invasi da fango, acqua, massi e detriti, alcune strutture sono state letteralmente investite e si notano solo i tetti, in uno scenario apocalittico e drammatico. Danni inqualificabili, proprio a meno di 1 mese dalla partenza della stagione sciistica e del turismo invernale che in queste zone è sempre molto numeroso, data la loro bellezza naturale da mozzafiato e dato l’altissimo livello dei comprensori sciistici : il “Dolomiti Superski”, unico al mondo, con oltre 1200 km di piste con impianti all’avanguardia e molti di ultima generazione. Saranno da verificare e testare anche tutti gli impianti a tal proposito, ma ad ora quel che è più importante è liberare le strade, case ed alberghi da acqua, fango e detriti e verificare la stabilità delle stesse.

Il comune di Rocca Pietore e rispettive frazioni sono in ginocchio. In particolare la frazione di Sottoguda, eletta come uno dei borghi più belli d’Italia, è famosa per la gola dei “Serrai”, capolavoro scolpito da Madre Natura, unica al mondo. I Serrai di Sottoguda sono lunghi circa 2 chilometri, con pareti a picco alte centinaia di metri con poco spazio tra l’una e l’altra, percorsi per l’intero tratto dal piccolo torrente Pettorina che nel suo infaticabile scorrere ha eroso le rocce fino a formare voragini e grotte levigate. Uno scenario incantevole e da mozzafiato che nella stagione invernale richiama anche molti scalatori con le sue cascate di ghiaccio che la sera vengono illuminate dal basso grazie ai faretti posizionati lungo la strada. D’estate vi si può accedere solo a pagamento e a valle della gola è stata costruita una biglietteria che, come mostrano le immagini, ora è stravolta da frane, massi e detriti. Nulla è più come prima e i danni sono inqualificabili in tutta la frazione di Sottoguda e rispettivi Serrai, così come nel comune di Rocca Pietore e rispettive frazioni come ad esempio Pian, Boscoverde, Malga Ciapela. Ecco a tal proposito qualche drammatica immagine relativa alla attuale situazione :

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Situazione drammatica nel comune e frazioni di Rocca Pietore a causa di pesantissime frane e per l’esondazione del fiume Valpettorina.

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Situazione drammatica nel comune e frazioni di Rocca Pietore a causa di pesantissime frane e per l’esondazione del fiume Valpettorina.

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Situazione drammatica nel comune e frazioni di Rocca Pietore a causa di pesantissime frane e per l’esondazione del fiume Valpettorina.

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Situazione drammatica nel comune e frazioni di Rocca Pietore a causa di pesantissime frane e per l’esondazione del fiume Valpettorina.

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Situazione drammatica nel comune e frazioni di Rocca Pietore a causa di pesantissime frane e per l’esondazione del fiume Valpettorina.

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Situazione drammatica nel comune e frazioni di Rocca Pietore a causa di pesantissime frane e per l’esondazione del fiume Valpettorina.

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Situazione drammatica nel comune e frazioni di Rocca Pietore a causa di pesantissime frane e per l’esondazione del fiume Valpettorina.

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ituazione drammatica nel comune e frazioni di Rocca Pietore a causa di pesantissime frane e per l’esondazione del fiume Valpettorina.

Oltre alle esondazioni di fiumi e torrenti dolomitici e alle frane venute giù dai vari pendii con massi e detriti, la catastrofe si è ingigantita esponenzialmente a causa dei fortissimi venti di Scirocco che hanno imperversato sulla zona soprattutto domenica e lunedì 29, con raffiche che hanno sfiorato i 200 km/h. Ulteriori disagi e danni hanno subito le case e le strutture già provate dalle esondazioni di fiumi e torrenti e dalle frane, inoltre si registra un ecatombe di alberi  rasi al suolo come “stuzzicadenti” dalla forza del vento. L’Agordino, il Feltrino, il Comelico, il Cadore sono le zone più colpite, ma svariati ettari di bosco sono stati rasi al suolopettinati» in beffardo gergo tecnico) anche sull’Altopiano di Asiago, dove c’è chi rievoca i bombardamenti della Prima guerra mondiale, in Cansiglio, dove la Serenissima recuperava il legno per la sua flotta. In Val Visdende crescono gli abeti rossi che poi diventano pregiati violini, decine e decina di migliaia di tali abeti risultano ora rasi al suolo con danni incalcolabili. Luca Soppelsa, direttore della Protezione Civile del Veneto, sostiene che le prime stime parlano di 25-30 mila ettari interessati, con trecento milioni di euro che serviranno solo per le operazioni di pulizia e ripristino. Gli esperti dicono che per far ritornare tutto come prima ci vorrà «almeno un secolo». Solo nel Trentino, difatti, le prime stime parlano di 1 milione e mezzo di metri quadrati di alberi schiantati. In totale, sulle Dolomiti, la Coldiretti stima la caduta di circa 14 milioni di alberi! Le immagini che vi proponiamo sono drammatiche e davvero impressionanti. Una vera ecatombe :

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Strage di alberi sulle Dolomiti. Solo in Trentino si contano 1.5 milioni di metri quadrati di alberi schiantati.

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Strage di alberi sulle Dolomiti. Solo in Trentino si contano 1.5 milioni di metri quadrati di alberi schiantati.

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Strage di alberi sulle Dolomiti. Solo in Trentino si contano 1.5 milioni di metri quadrati di alberi schiantati.

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Strage di alberi sulle Dolomiti. Solo in Trentino si contano 1.5 miloni di metri quadrati di alberi schiantati.

Articolo di Alberto Fucci del 03 Novembre 2018 alle ore 21:23

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