Meteo Amarcord : l’ondata di freddo di inizio Settembre 2007!

Tra il 4 e il 6 settembre 2007 un nucleo di aria molto fredda per la stagione, di origine artica, fece irruzione sull’Italia dalla porta della Bora. La neve scese fin verso i 1000 mt al nord-est e fin verso i 1400 mt sull’Appennino centro-meridionale. Fu un vero e proprio piccolo anticipo di inverno con temperature sotto la norma anche di +10°C!

La prima settimana di settembre sull’Italia, molte volte, è sinonimo ancora di piena estate, di caldo, di mare, di temperature massime localmente oltre i +30°C. Insomma quasi tutti gli anni l’estate settembrina non tradisce le attese. Non fu così nella prima settimana del Settembre 2007, ricordata meteorologicamente parlando,  per la forte irruzione di aria fredda per la stagione che si ebbe tra il 4 e il 6 settembre. Andiamo subito ad approfondire l’evento andando a visionare e commentare delle immagini modellistiche di Reanalisi NCEP :

Reanalisi_NCEP_settembre_2007

Configurazione barica, su scala europea, relativa al 5 Settembre 2007. Fonte : Réanalyses NCEP

Reanalisi_NCEP_settembre_2007

Distribuzione termica a 850hpa (1450 mt) relativa al 6 settembre 2007. Fonte : Réanayses NCEP

Come possiamo notare dalla prima immagine di Reanalisi NCEP, indicante la pressione al suolo e i geopotenziali a 500hpa registrati nella giornata del 5 settembre 2007, una vasta e forte area di alta pressione, di matrice azzorriana, interessò l’Europa occidentale, con i massimi pressori di 1030hpa ubicati sulle Isole Britanniche, quindi a latitudini abbastanza settentrionali. Tale movimento di espansione e di risalita verso nord dell’alta pressione delle Azzorre, provocò più ad est la discesa di un nucleo di aria molto fredda per la stagione, di origine artica, dalla Penisola Scandinava verso il Mediterraneo e l’Europa orientale con l’isoterma di 0°C a 850hpa che fece capolino su Germania, Polonia, Austria e su parte dell’Europa orientale. Come possiamo notare dalla seconda immagine modellistica di Reanalisi NCEP la nostra Penisola ad 850hpa (1450 mt) venne interessata da isoterme di +2/+4°C, segnatamente per il nord-est e per i settori adriatici centrali e meridionali.

Le conseguenze non si fecero attendere con tempo molto instabile nelle giornate tra il 4 e 6 settembre 2007 con rovesci anche forti e temporaleschi accompagnati da un rinforzo del vento dai quadranti nord-orientali e da un marcato calo delle temperature che si attestarono fino a 10°C al di sotto della norma, quindi si ebbero delle giornate molto in avanti con il calendario, da inizio inverno per i settori più maggiormente esposti ed interessati dal maltempo.

Come consuetudine, difatti, per questo tipo di irruzioni di aria fredda con entrata nord-orientale dalla porta della Bora, i settori dell’Italia favoriti dalle precipitazioni furono il nord-est e soprattutto le regioni centro-meridionali, settori adriatici. Sulle Dolomiti il limite delle nevicate si abbassò fin verso i 1000 mt, mentre sull’Appennino centro-meridionale la neve cadde precocemente localmente fin verso i 1400-1500 mt.

Neve settembrina che ritornò ancor più abbondante anche verso la fine del mese, precisamente il 26-28 Settembre 2007 con le Alpi che furono abbondantemente innevate fin verso i 1000/1200 mt.

Articolo di Alberto Fucci del 09 Settembre 2018 alle ore 20:16

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