Alla scoperta della Marea, attraversando le Hawaii e la villa di Magnum P.I, con il ricercatore Sandro Carniel

Oggi abbiamo il piacere di dedicare questo spazio ad uno dei più noti ed accreditati oceanografi italiani. Il Dott. Sandro Carniel, nonostante le sue origini di Vittorio Veneto, comune abbastanza distante dal mare, è oceanografo del CNR, e da anni studia gli oceani ed il mare Mediterraneo, con particolare attenzione al Mar Adriatico, il quale è molto sensibile al fenomeno delle maree, come dimostra la città di Venezia con il fenomeno dell’acqua alta. A tal proposito Sandro Carniel ci parlerà, in più episodi, delle Maree e di come la Marea influenza la vita dell’uomo, con alcuni passaggi tratti dal suo ultimo libro “Oceani, il futuro scritto nell’acqua” ed alcune osservazioni frutto della sua lunga esperienza come ricercatore.

 

Sandro carniel marea

Sandro Carniel, primo ricercatore, da anni studia le maree ed loro effetti in Adriatico


Sandro Carniel, oceanografo, Primo Ricercatore dell’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sede di Venezia. Il suo ultimo libro, Oceani. Il futuro scritto nell’acqua, edito da Hoepli, è un racconto appassionato, in prima persona, del mondo sommerso e sconosciuto degli oceani. Che hanno a che fare con il clima, e quindi con la nostra vita di oggi e di domani, molto più di quanto possiamo immaginare. Il libro non è un manuale tecnico, non ha formule o equazioni, e nemmeno è un libro descrittivo “ad elenco”. Racchiude invece una serie di “storie di mare” ispirate a situazioni realmente vissute in contesti vari, dalle isole Hawaii al Mediterraneo, passando per la barriera corallina australiana e gli abissi marini quasi inesplorati. In ogni capitolo il lettore viene trasportato in una avventura, e mentre segue il filo di questa storia viene dolcemente indotto a fare conoscenza con alcune realtà (spesso sconosciute) legate al mare: il perché delle maree, la formazione delle onde, come si “misura” il mare, cosa avviene la vita nei fondali, come gli oceani regolano il clima del pianeta, perché l’economia mondiale si regge per buona parte sul mare, e via dicendo. Nel Suo libro “Oceani, il futuro scritto nell’acqua” , che potete trovare a questo link, Sandro Carniel ci parla per esempio della Marea ed in particolare ci spiega racconta della sua esperienza alle Hawaii, località che non gli è indifferente sia per lavoro, che per la sua enorme passione per Magnum P.I, girato per l’appunto alle Hawaii, dove la  marea lo porterà sino alla casa dove veniva girato il telefilm.

Oceani, il futuro scritto nell'acqua

Oceani. Il futuro scritto nell’acqua

Chi come me non è nato senza Wikipedia a portata di pollice ricorda ancora che alla voce “marea” il dizionario riportava come definizione “il fenomeno consistente nel periodico alzarsi e abbassarsi del livello dei mari provocato dall’attrazione gravitazionale della Luna e del Sole”.  In tutti gli incontri con gli studenti o durante le presentazioni di “Oceani, il futuro scritto nell’acqua” le maree sono un argomento sempre molto gettonato, anche nell’ultimo evento tenuto a Vittorio Veneto, località priva di mare, dunque presumibilmente meno interessata all’effetto delle maree, come per esempio potrebbe essere Venezia. Forse perché l’incessante saliscendi delle acque è una delle cose più “visivamente” apprezzabili degli oceani, forse perché l’uomo ama le cose cicliche (in qualche modo più rassicuranti). E forse anche perché, potendole osservare ad occhio nudo, ritiene di capirne abbastanza bene l’essenza, e quindi di “dominare” l’argomento. Riassumendo fortemente dunque, la marea è un’oscillazione dell’altezza del mare, che può essere di pochi centimetri o di diversi metri a secondo della zona del mondo in cui ci troviamo. La marea è causata dall’attrazione gravitazione della luna e del sole…ma la spiegazione più dettagliata la daremo più avanti e nei prossimi articoli!

Eccovi quindi un breve passaggio del libro “Oceani, il futuro scritto nell’acqua”. E’ tratto dal Capitolo 1, ambientato nelle isole Hawaii, sulle tracce della mitica villa dove venne girato il telefilm Magnum P.I. E spero serva a dimostrare perché conoscere l’andamento delle maree può essere molto utile, anche per attività divertenti.

escursione di marea a Mont Saint Michel

Escursione di marea a Mont Saint Michel

Come è utile conoscere le maree…Flussi e riflussi

“In realtà quello che a me interessa oggi è avvicinarmi al Makai Pier e consultare il grafico dell’escursione mareale che è esposto sul pontile, insieme ad altri parametri che vengono misurati di continuo. Anche in questo caso metto la scienza al servizio dell’obiettivo della mattinata: infatti per poter sperare di arrivare alla proprietà dove giravano Magnum P.I. dal “lato mare”, il mio piano è semplice ma ha anche qualche elemento di raffinatezza. Impensabile poter accedere dal portone “lato strada”, la proprietà è sigillata (soprattutto da quando il presidente Obama ha manifestato l’interesse di acquistarla…) e di certo non è un luogo aperto a turisti o fan. Però dagli episodi TV risultava che il giardino della tenuta affacciasse direttamente sul mare, dove vantava un piccolo bacino di pertinenza che veniva chiamato the pool, la piscina. Non era una piscina vera e propria, un manufatto separato dall’oceano, ma un’area a forma rettangolare relativamente poco profonda e delimitata da massi lungo il suo perimetro. Disposti con una certa perizia, i massi risultano sommersi durante il periodo di alta marea, ed emergono parzialmente durante la bassa marea, facendo da barriera alle onde più energetiche, che altrimenti porterebbero via parecchia della sabbia fine che caratterizza il litorale. Il mio piano, dicevo, è semplice: dalla spiaggia voglio risalire verso “la piscina” e arrivare al cancello della proprietà che affaccia sul lato mare, da dove potrò sbirciare dentro la villa (cosa impossibile da fare dalla strada). Per farlo, ovviamente, dovrò arrivare in zona quando la marea è favorevole a questo disegno, così da avvicinarmi al mio obiettivo potendo portare con me lo zainetto con dentro macchina fotografica, chiavi, portamonete, documenti, cellulare… tutti oggetti che non amano l’acqua salata! In queste zone l’escursione tra minimo e massimo è di due/tre piedi, quindi diciamo che rispetto a un livello medio oscilla tra i -45 e i + 45 cm. A seconda di dove sia la superficie del mare rispetto al cancello, arrivarci nel periodo sfavorevole potrebbe rendere necessario dover entrare in acqua e di fatto nuotare per arrivarci, complicazione che vorrei evitare, visto anche che mi aspettano al Congresso in condizioni presentabili per le 9:30, e non riuscirei a portare con me quello che mi serve per documentare l’incursione. Quindi per arrivare alla “piscina” a piedi devo fare due considerazioni su come varierà il livello del mare nella prossima ora… perché (forse non tutti lo sanno) i livelli di marea, che altro non sono che oscillazioni periodiche del livello delle acque terrestri, sono in effetti prevedibili, almeno nella loro componente detta “astronomica” che si basa sul moto relativo di Terra-Sole-Luna. “

…nel prossimo articolo un nuovo capitolo del libro in cui Sandro Carniel che ci spiegherà più chiaramente la sua avventura e cosa sono le maree

Articolo di antonio del 11 Gennaio 2018 alle ore 11:26

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