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| Palermo - Clima, informazioni, ospitalità |
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Capoluogo dell'omonima Provincia
C.A.P. : 90100
Codice Catastale : G273
Codice ISTAT : 082053
Superfice Kmq :
Altitudine :
Abitanti :
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| Clima |
Il clima di Palermo è temperato caldo con estate secca e inverno piovoso, più noto col termine di clima mediterraneo. Le stagioni intermedie sono le migliori con temperature miti e gradevoli. L'estate è solitamente mite, ventilata e torrida (quindi con indici di umidità non eccessivamente elevati) ma è è facile sentire il respiro africano che, seppure in rari casi, fa impennare le temperature massime oltre i 42°C (record storico di 45,5° registrati all' Osservatorio Astronomico di Palermo. Particolare importanza ha l'ondata di calore che ha investito la città il 25 Giugno 2007 che ha fatto schizzare i termometri fino a 44,6° all'aeroporto di Boccadifalco e nella vicina Bagheria; in quell'occasione l'aeroporto di Punta Raisi si fermò "solo" a 43°.
Gli inverni sono freschi e discretamente piovosi e del resto la maggior parte delle precipitazioni si concentrano tra ottobre e marzo. Generalmente le piogge di Palermo sono, a differenza della Sicilia orientale, deboli o moderate, raramente violente. La neve non è impossibile, anche se relativamente rara, e cade (considerando anche i quartieri periferici prossimi ai rilievi) con una frequenza di una volta ogni sei anni. Si tratta sempre di deboli nevicate concentrate in poche ore e che si sciolgono del tutto quasi immediatamente. La grandine è decisamente più probabile nel periodo invernale. Un fenomeno più unico che raro è la nebbia che è presente in banchi soprattutto nella tarda primavera e lungo la linea di costa. Una zona particolarmente "nebbiosa" della città, anche se fuori dal vero nucleo urbano, è quella nei pressi dello stadio, là dove sorge uno dei più grandi parchi cittadini d' Europa, il parco della Favorita, che grazie ad una particolare posizione al riparo da venti e alla sua ricca di vegetazione può, se pur raramente, vedere la formazione di bassi banchi di nebbia ;questa zona è (insieme alle zone periferiche pedemontane) una tra le più fredde della città di Palermo e le sue periferie.
La zona più calda della città è il centro storico. Spesso i centri meteo d' informazione nazionale utilizzano i dati dell'aeroporto di Punta Raisi per indicare la situazione meteo del capoluogo siculo. Nulla di più sbagliato considerando che l'aeroporto si trova a circa 22 km di strada dalla periferia Ovest di Palermo tant' è che Punta Raisi registra in inverno minime più alte rispetto al capoluogo e in estate massime più contenute. Anche il regime pluviometrico della città è diverso da quello di Punta Raisi.La minima assoluta registrata in città a partire dagli anni 20 è stata rilevata all' Osservatorio Astronomico, -2° (durante la famosa nevicata dell' 8 gennaio 1981). In genere Palermo registra delle massime più basse di Catania e tendono ad essere simili a quelle di Messina, le minime sono un pò più basse della città dello Stretto e più alte del capoluogo etneo. Nel capoluogo siculo, come nel resto delle città costiere della Sicilia, possono registrarsi massime superiori ai 20° anche in pieno inverno.Nessun palermitano si sconvolgerebbe, infatti, se in pieno gennaio la massima sfiorasse i 25°C o se già ad aprile la temperatura salisse sopra i 32°C. L'arida estate palermitana anche se calda è ventilata e, tranne in alcuni brevi periodi, non eccessivamente umida.
Particolare menzione ha la presenza della neve nel capoluogo siciliano. Famosa è la citazione storica del letterato palermitano Mongitore di una grossa nevicata a Palermo risalente al gennaio 1744. L'ultima apparizione in ordine di tempo risale all'inverno del 1999. |
 Informazioni
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Palermo (Palermu in siciliano) è il capoluogo della Regione Siciliana e dell'omonima provincia.
È la quinta città d'Italia in quanto a popolazione comunale (666.542 abitanti, secondo i dati dell'ultimo censimento), dopo Roma, Milano, Napoli e Torino e 30esima a livello europeo. È il principale centro culturale, storico ed economico-amministrativo della Regione Siciliana. L'area metropolitana di Palermo conta 1.241.241 abitanti.
La sua storia millenaria, le ha regalato un notevole patrimonio artistico ed architettonico che spazia dai resti di mura puniche per giungere a villette in stile liberty passando da residenze in stile arabo normanno, chiese barocche e teatri neoclassici. Per questioni culturali, artistiche ed economiche, fu tra le maggiori città del Mediterraneo ed oggi è fra le principali mete turistiche della regione e non solo.
A Palermo non esistono vestigia dell'antichità e del periodo arabo, ma le numerose e magnifiche opere dell'epoca normanna mostrano notevoli interventi di artisti arabi. Tra queste, ricordiamo: il Palazzo dei Normanni, sorto nel XII secolo su un castello arabo e trasformato successivamente dagli spagnoli; la Cappella palatina (1130-1143), all'interno del Palazzo dei Normanni, ricca di mosaici di tradizione bizantina; San Giovanni degli Eremiti (1132) con forme arabe e chiostrino duecentesco; la Martorana (Santa Maria dell'Ammiraglio, 1143), con mosaici, un campanile del XII secolo e la facciata barocca, affiancata da San Cataldo (1160), con tre piccole cupole e merlatura araba; la Zisa, palazzo del XII secolo dai molti elementi arabi; e infine la parte absidale, normanna, della Cattedrale, edificio del XII secolo, ma rimaneggiato dal XIV al XIX (all'interno si trovano tombe imperiali e reali, degli anni 1197-1388, fra cui quella di Federico II).
Tra gli altri edifici di grande interesse storico-artistico si segnalano la chiesa di San Francesco d'Assisi, costruita fra il 1255 e il 1277, successivamente modificata e ripristinata; il Palazzo Chiaramonte o Steri (1307-1380), della potente famiglia feudale; il Palazzo Abatellis (1490-1495), sede della Galleria regionale della Sicilia, e la chiesa di Santa Maria della Catena (XVI secolo), ambedue in forme prevalentemente gotico-catalane; la grandiosa fontana Pretoria (1555).
L'aspetto architettonico dominante a Palermo è tuttavia il barocco, fiorito durante il periodo spagnolo con pregevoli chiese e palazzi. Un barocco costituito anche di decorazioni interne, spesso eseguite da Giacomo Serpotta (1656-1732), cui si devono fra l'altro quelle dei tre oratori del rosario di San Domenico, di Santa Zita e di San Lorenzo. La Galleria regionale della Sicilia espone il noto affresco del Trionfo della Morte (XV secolo), la Vergine Annunziata di Antonello da Messina (1473), il busto di Eleonora d'Aragona, capolavoro di Francesco Laurana (1471), e sculture del palermitano Antonello Gagini (1478-1536); il Museo archeologico conserva le metope dei templi di Selinunte (VI-V secolo a.C.) e l'efebo bronzeo greco detto 'di Selinunte' (V secolo a.C.); da citare inoltre il Museo etnografico siciliano Giuseppe Pitrè e il Museo internazionale delle marionette.
Notevoli sono i giardini, che ospitano specie tropicali e rare: dalla Villa Bonanno, a palme, alla Villa Giulia o Flora, adiacente all'Orto botanico, e al grande parco della Favorita presso il monte Pellegrino, con la Palazzina Cinese del 1799; da segnalare anche il classicheggiante Teatro Massimo (1875-1897) e il caratteristico, antico mercato della Vuccirìa. In luglio, si svolge per alcuni giorni la festa di Santa Rosalia (u' fistinu).
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| Materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Italia". Articoli rilasciati sotto i termini della GNU Free Documentation License |
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