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Modena - Clima, informazioni, ospitalità
Capoluogo dell'omonima Provincia

C.A.P. : 40059
Superfice Kmq : 159
Altitudine : 25
Abitanti (al 2000) : 15788
Codice Catastale : F083
Codice ISTAT : 037037



Clima di Modena e informazioni generali

Il clima è tipicamente padano con influssi subcontinentali, con inverni freddi e nebbiosi (temperature medie minime sotto lo zero), e moderatamente nevosi con 25 cm medi annui di accumulo, ed estati afose con punte massime ben al di sopra di 35°.

MODENAGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicAnno
Temp. max. media (°C) 4.4 7.7 12.3 17.5 22.3 26.2 29.0 27.7 23.7 18.0 10.8 5.2 17.1
Temp. min. media (°C) 0.1 2.1 5.0 9.0 13.2 16.9 19.5 18.7 15.8 11.3 6.0 0.9 9.9
Piogge (mm) 52 41 44 48 52 50 38 47 51 64 69 56 612
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 7 6 6 6 7 6 4 6 5 6 9 7 75

Modena (Mòdna in modenese, dall'etrusco Mutna) è un comune di 179.937 abitanti capoluogo dell'omonima provincia. È stata capitale dal 1598 e per diversi secoli del ducato degli Este (fino all'annessione al Regno d'Italia nel 1859) ed è un'antica sede universitaria ed arcivescovile. Dal 1947 la città è anche sede dell'Accademia Militare dell'Esercito e dell'Arma dei Carabinieri.

Il Duomo, la Torre Civica (Ghirlandina) e la Piazza Grande della città sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
La città si trova circa al centro della provincia di cui è capoluogo, nella Val Padana. Due fiumi la circondano senza peraltro attraversarla: il Secchia ed il Panaro, la cui importanza per la città è testimoniata anche dalla presenza della Fontana dei due fiumi, dello scultore modenese Giuseppe Graziosi, situata in Largo Garibaldi.

Nasce all'interno della città il canale Naviglio, che sfocia nel fiume Panaro all'altezza di Bomporto.
Le prime propaggini dell'appennino modenese si trovano circa 10 km a sud della città, già al di fuori del territorio comunale.

Anticamente fu un insediamento etrusco, poi gallico, quindi, nel 183 a.C., colonia romana, col nome di Mutina. Questo toponimo viene messo in relazione con l'etrusco "mutna", o "mutana", "tomba", a sua volta forse derivato da una radice anteriore che dà nome ad un "rialzo di terreno", una "collina". Successivamente Modena venne abbandonata fra il V e il VII secolo, causa le numerose inondazioni dei fiumi Secchia e Panaro, gli abitanti si rifugiarono nel vicino borgo più a ovest, Cittanova. Tornò a ripopolarsi gradualmente intorno alla sede vescovile, che aveva assunto la guida della città ed il vescovo Leodoino la fece cingere di mura nell'891. Durante la signoria dei vescovi, venne eretta la nuova cattedrale. Il potere vescovile ebbe termine con l'autonomia comunale nel 1135 ma, nel 1249, con la battaglia di Fossalta, Modena ghibellina venne sconfitta da Bologna guelfa e, nel 1288, si consegnò agli Estensi di Ferrara. Ma Modena diventa veramente la 'città estense' solo dopo il 1598, quando il duca Cesare trasferisce da Ferrara a Modena la capitale del suo ducato. Uno Stato destinato a barcamenarsi con alterne fortune nelle lotte tra le potenze italiane ed europee, e che malgrado le ripetute occupazioni da parte degli eserciti stranieri (i francesi nel 1702; gli austriaci nel 1742) resisterà fino all'unificazione dell'Italia, con una sola interruzione nel periodo napoleonico. Il Risorgimento fu particolarmente appoggiato dai Modenesi, come Ciro Menotti ed i numerosi gruppi mazziniani e carbonari della cittá che votarono compattamente per l' Unitá d'Italia nel 1860.

Tra fine Ottocento e inizi Novecento l'Emilia (e in particolare la provincia di Modena) divenne un baluardo socialista prima e comunista poi. Il fenomeno dell'occupazione delle terre fu molto forte e si scontrò con l'indiscriminata violenza fascista. Negli anni Quaranta, Modena e i suoi comuni dovettero sopportare distruzioni, massacri, saccheggi, umiliazioni ad opera degli occupanti tedeschi e della milizia fascista. Nonostante tutto ciò che fu riversato sulle genti della zona non si riuscì a stroncare il fenomeno di Resistenza attiva da parte della stragrande maggioranza della popolazione. Dal dopoguerra, il Partito Comunista raccolse l'eredità di queste lotte, improntando la propria cultura sulla città. Non a caso le cooperative "rosse" prosperano nella regione più che in qualsiasi parte d'Italia.

 

Materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Italia". Articoli rilasciati sotto i termini della GNU Free Documentation License



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